Circa la consulta per la mobilita' |
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ItaliaNews - Cronaca | |||
Scritto da Nicola Lamonica | |||
Lunedì 02 Febbraio 2009 18:50 | |||
Circa la consulta per la mobilita' Forio 04 febbraio 2009 è normale che l’ACAM, un apparato tecnico-esecutivo, possa mettere fuori gioco quello che il legislatore ha ritenuto necessario per rispondere ad una domanda di democrazia e di partecipazione ? ed è per questo che rinnoviamo la richiesta di convocazione della Consulta per la Mobilità Marittima Pensavamo che qualcosa di nuovo e di significativo si fosse avviato, dopo sette anni di silenzio, con la riunione del 26 sett. 2008 e quella successiva del 6 ott. 2008 che fu solo di approccio alle questioni tariffarie. Da allora niente altro! “ Un’aria di reciproco ascolto e di condivisa responsabilità” aveva coinvolto tutti i partecipanti: l’Agenzia Regionale per la Mobilità Sostenibile Acam, il Dipartimento Regionale ai trasporti AGC 14, le Capitanerie di Porto, l’Autorità Portuale di Napoli, il Sindacato, le Associazioni dei consumatori, delle categorie, degli utenti; poi il buio e come al solito le decisioni di palazzo fuori dal confronto. L’unica carenza che riscontrammo allora, e che contestammo subito, era l’assenza dei Sindaci ai detti tavoli; ma qualcuno furbescamente volle rimproverarci perché a suo avviso la richiesta era insostenibile eppure, al di là della volontà del legislatore, il confronto non ha mai fatto mai male a nessuno a meno che non si voglia fare la scelta del dividere per imperare. Si era addirittura pianificato il lavoro futuro della Consulta che nello spazio di poche settimane avrebbe dovuto affrontare, in una serie d’incontri tematici, le questione scottanti come quelle tariffarie, quelle questioni legate a Porto di Massa, ...Tutto è rimasto lettera morta! Ma la nostra responsabilità di utenti e di cittadini e l’ottimismo che ci anima e che ci fa sperare che tutto possa funzionare anche lontano dalle scadenze elettorali ci inducono a chiedere ancora una volta la CONVOCAZIONE URGENTE DELLA CONSULTA, ritenendo comunque strano che un apparato tecnico-esecutivo possa mettere fuori gioco quello che il legislatore ha ritenuto necessario per rispondere ad una domanda di democrazia e di partecipazione. Nicola Lamonica
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Marzo 2009 12:35 |