L’attacco pirata ci tocca da vicino |
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ItaliaNews - Cronaca | |||
Scritto da Ida Trofa | |||
Martedì 28 Aprile 2009 17:04 | |||
L’attacco pirata ci tocca da vicino Due ischitani tra i membri dell’equipaggio Msc Melody «Non potrò mai dimenticare quello che è accaduto stasera: sembrava di stare in guerra», ha commentato a caldo il comandante Pinto. La nave al momento dell'attacco si trovava a 180 miglia a nord di Port Victoria, capitale dell'arcipelago delle Seychelles. Il direttore generale della Msc Crociere, Domenico Pellegrino, ha parlato con i suoi uomini a bordo: «Mi hanno assicurato che stanno tutti bene, passeggeri ed equipaggio. Non ci sono state scene di panico: i passeggeri sono rimasti tranquilli, la nave ha ripreso regolarmente la propria rotta e rispetterà la sua tabella di navigazione». La nave è stata poi raggiunta e scortato da una nave militare spagnola. Secondo quanto dichiarato dal direttore generale di Msc Crociere, Domenico Pellegrino, le crociere delle navi Msc proseguiranno regolarmente. «Quella di ieri era un "campagna di posizionamento" -chiarisce Pellegrino. Ogni autunno le nostre navi si trasferiscono nei mari caldi e poi rientrano, in primavera, nel Mediterraneo. Melody era di ritorno dal Sudafrica per affrontare appunto la prossima campagna crociere, quella della primavera-estate. La inauguriamo l'8 maggio - aggiunge. Non ci sarà alcun cambiamento nei nostri piani». La melody arriverà nel porto di Genova il 7 maggio. Decisivo è stato, in prima battuta, spiega il direttore generale Domenico Pellegrino, l’intervento della security, a bordo: gli agenti israeliani - imbarcati su tutte le navi della compagnia - che hanno risposto al fuoco, respingendo subito l’aggressore. Poi la freddezza di Pinto, alla guida di una nave lunga 204 metri - 35mila tonnellate di stazza che contribuiscono alla sua stabilità - in grado di tenere una velocità di 19 nodi. «Ognuna delle nostre navi ha del personale addestrato per la sicurezza a bordo. Noi scegliamo gli israeliani perché sono i migliori. E ieri ne abbiamo avuto la dimostrazione - ha detto Pellegrino -. Esiste poi un sistema di sicurezza anti-abbordaggio. E si naviga, comunque, sempre in aree monitorate e in costante collegamento con un Comando interforze, che in questo caso ha il suo centro a Dubai. Si tratta di militari pronti a intervenire in casi del genere». Un ruolo altrettanto fondamentale hanno svolto i nostri conterranei Calise e Morgera che hanno collaborato attivamente nelle manovre evasive per seminare i pirati e non diffondere il panico a bordo. Il caso più emblematico di una nave da crociera attaccata da terroristi è sicuramente quello dell’Achille Lauro. L’attacco all’Achille non solo pose la nave al centro di un intrigo internazionale, ma getto le basi per il rilancio del settore ed in particolare fece conoscere una seconda giovinezza al panfilo. Da qui si può dire è nata l’enorme fortuna del settore crocieristico a livello mondiale con l’entrata in scena proprio del gruppo MSC crociere.
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