L’attacco pirata ci tocca da vicino Stampa
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ItaliaNews - Cronaca
Scritto da Ida Trofa   
Martedì 28 Aprile 2009 17:04

L’attacco pirata ci tocca da vicino

Due ischitani tra i membri dell’equipaggio Msc Melody
Michele Calise e Pasquale Morgera foriani doc, da anni operano come direttore di macchine e allievo ufficiale per il gruppo armatoriale sorrentino. I due marinai hanno partecipato attivamente alle manovre evasive per sfuggire ai terroristi.
La nave Melody della compagnia italiana Msc Crociere, con a bordo 991 passeggeri e 536 membri dell'equipaggio, tra i quali 134 italiani, è sfuggita ieri sera all'attacco di pirati mentre si trovava ad un giorno di navigazione a nord delle Seychelles, davanti alle coste somale. Tra i membri dell’equipaggio ci sono due ischitani e più precisamente foriani: si tratta del direttore di macchina Michele Calise di anni 63 coniugato con due figli e del giovane allievo ufficiale di coperta Pasquale Morgera.

Le bande di pirati nel Golfo di Aden alzano dunque il tiro e ora cominciano ad attaccare anche le navi da crociera. Secondo quanto raccontato dal comandante della nave Ciro Pinto, alle 21:35 ora italiana del 26 aprile la Melody è stata attaccata da un'imbarcazione leggera con sei uomini armati a bordo, che hanno aperto il fuoco con fucili Kalashnikov colpendo la parte sinistra dell'opera morta della nave. Il comandante ha subito ordinato manovre evasive: il rollio della nave e il personale di sicurezza che ha risposto al fuoco hanno messo in fuga i pirati. La nave ha proseguito quindi la navigazione a luci spente fino al momento in cui sul ponte di comando si è avuta la certezza di aver seminato gli aggressori.
«Non potrò mai dimenticare quello che è accaduto stasera: sembrava di stare in guerra», ha commentato a caldo il comandante Pinto.
La nave al momento dell'attacco si trovava a 180 miglia a nord di Port Victoria, capitale dell'arcipelago delle Seychelles.
Il direttore generale della Msc Crociere, Domenico Pellegrino, ha parlato con i suoi uomini a bordo: «Mi hanno assicurato che stanno tutti bene, passeggeri ed equipaggio. Non ci sono state scene di panico: i passeggeri sono rimasti tranquilli, la nave ha ripreso regolarmente la propria rotta e rispetterà la sua tabella di navigazione». La nave è stata poi  raggiunta e scortato da una nave militare spagnola. Secondo quanto dichiarato dal direttore generale di Msc Crociere, Domenico Pellegrino, le crociere delle navi Msc proseguiranno regolarmente.
«Quella di ieri era un "campagna di posizionamento" -chiarisce Pellegrino. Ogni autunno le nostre navi si trasferiscono nei mari caldi e poi rientrano, in primavera, nel Mediterraneo. Melody era di ritorno dal Sudafrica per affrontare appunto la prossima campagna crociere, quella della primavera-estate. La inauguriamo l'8 maggio - aggiunge. Non ci sarà alcun cambiamento nei nostri piani». La melody arriverà nel porto di Genova il 7 maggio. Decisivo è stato, in prima battuta, spiega il direttore generale Domenico Pellegrino, l’intervento della security, a bordo: gli agenti israeliani - imbarcati su tutte le navi della compagnia - che hanno risposto al fuoco, respingendo subito l’aggressore. Poi la freddezza di Pinto, alla guida di una nave lunga 204 metri - 35mila tonnellate di stazza che contribuiscono alla sua stabilità - in grado di tenere una velocità di 19 nodi. «Ognuna delle nostre navi ha del personale addestrato per la sicurezza a bordo. Noi scegliamo gli israeliani perché sono i migliori. E ieri ne abbiamo avuto la dimostrazione - ha detto Pellegrino -. Esiste poi un sistema di sicurezza anti-abbordaggio. E si naviga, comunque, sempre in aree monitorate e in costante collegamento con un Comando interforze, che in questo caso ha il suo centro a Dubai. Si tratta di militari pronti a intervenire in casi del genere».
Un ruolo altrettanto fondamentale hanno svolto i nostri conterranei Calise e Morgera che hanno collaborato attivamente nelle manovre evasive per seminare i pirati e non diffondere il panico a bordo. Il caso più emblematico di una nave da crociera attaccata da terroristi è sicuramente quello dell’Achille Lauro. L’attacco all’Achille non solo pose la nave al centro di un intrigo internazionale, ma getto le basi per il rilancio del settore ed in particolare fece conoscere una seconda giovinezza al panfilo. Da qui si può dire è nata l’enorme fortuna del settore crocieristico a livello mondiale con l’entrata in scena proprio del gruppo MSC crociere.