Modena: Fondi aziende agricole, come al solite le briciole in Emilia e il grosso in Romagna ... Stampa
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ModenaNews - Commercio
Scritto da Il Consigliere regionale Dott. Fabio Filippi   
Giovedì 20 Febbraio 2014 15:17

Modena: Fondi aziende agricole, come al solite le briciole in Emilia e il grosso in Romagna ...

L’Assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni, attraverso una nota, ha comunicato lo stanziamento dei fondi residui per il settore agricolo emiliano-romagnolo. Si tratta di circa 5,2 milioni di euro.
A Reggio Emilia arriveranno circa 590.000 euro, alla Romagna sono stati riservati oltre 2.000.000 di euro, di questi circa 960.000 per la sola provincia di Ravenna, residenza del Presidente Errani. I fondi residui riservati all’agricoltura, ambito vitale per il nostro territorio, finiscono, in gran parte, in Romagna. Per l’Emilia solo le briciole.
Ancora una volta si penalizza l’Emilia per favorire le aree più a est della regione, in campo rurale certamente meno attive rispetto alle nostre province. L’Emilia è la patria del Parmigiano-Reggiano, del culatello, del prosciutto di Parma, del salame di Felino, dell’aceto balsamico di Modena, per fare solo pochi esempi ma esplicativi del livello di produzione agricola delle nostre terre.
Rabboni sostiene che il finanziamento andrà a coprire parte delle richieste degli agricoltori in lista di attesa nelle graduatorie provinciali relative alla misura 121 del Piano di sviluppo rurale 2007-2013: realizzazioni e ristrutturazioni di immobili aziendali, acquisto di macchinari, attrezzature  e impianti. Oltre a progetti per l’imprenditoria giovanile. Ma cosa si può fare con 590.000 euro? Quante aziende si possono finanziare? Quanti macchinari si possono acquistare? Quali ristrutturazioni? Quali piani per i giovani agricoltori?
Reputo che proclami del genere, formulati dal responsabile regionale dell’agricoltura, risultino oltremodo ridicoli. Temo che le aziende finanziate con un tipo di stanziamento di questa entità, sempre che il piano di sviluppo sia serio, potranno essere al massimo due e non di più. Oppure arriveranno pochi euro a tante aziende, spiccioli inadeguati per l’attuazione di programmi significativi.
In questo modo il centro-sinistra continua a prendere per i fondelli gli agricoltori, in particolare quelli della montagna, da tempo costretti ad abbandonare le loro aziende, lasciando incolto il terreno. I danni conseguenti sono le alluvioni e le frane, disastri causati dall’incuria che tutti, compresi i funzionari della Regione, individuano nell’abbandono del territorio. Queste sono le cause della crisi del settore agricolo, intanto l’Assessore Rabboni e il Presidente Errani preferiscono finanziare le grandi coop rosse, come Parmareggio e Terremerse.
Fabio Filippi
Gruppo Assembleare Forza Italia
Fabio Filippi
Bologna, 20/02/2014