Napoli: Il Si del Ministro ai Beni Culturali alle preregate di Coppa America pone a rischio l’intero Patrimonio culturale ed ambientale nazionale
VAS chiede l’intervento urgente del capo dello Stato. Come avevamo previsto, in contemporanea con l’ultima potente pressione mediatica sulla pagina nazionale del Mattino con l’appello a firma dei Presidenti Cciaa, Uin, Acen. è stato dato il parere favorevole della Soprintendenza per la realizzazione della scogliera nel mare di Via Caracciolo e tutti gli altri interventi da farsi sia su via Caracciolo che nella storica Villa Comunale.
Il soprintendente Gizzi ha fatto in verità tutto quello che un ottimo funzionario dello Stato, che crede nella missione assegnatagli, può fare ed ha resistito fino a quanto possibile nell’ambito dei suoi compiti istituzionali. Nulla ha potuto però rispetto alla assurda decisione favorevole del Ministro dei Beni Culturali. Al di là di quello che succederà a Napoli con le preregate, e che abbiamo più volte evidenziato. è sfuggito e sfugge tuttora la estrema gravità - sul piano delle conseguenze nazionali - della decisione del Ministro nel dare parere favorevole: su Via Caracciolo vi è il divieto assoluto di realizzare qualsiasi opera a mare e a terra e la Villa Comunale è sottoposta ad innumerevoli vincoli: Il Ministro ha espresso parere favorevole con la motivazione che si tratta di opere temporanee e rimovibili (stiamo parlando di una enorme lscogliera!!) per cui i vincoli non hanno validità. Non sappiamo se per scelta consapevole o per estrema superficialità, il Ministro - non ha mai avuto a che fare con i beni culturali ed ambientali - ha così creato il precedente giuridico - istituzionale per cui basta affermare la temporaneità e la rimovibilità degli interventi che si vanno a fare per rimuovere ogni vincolo, storico, culturale, ambientale, paesaggistico, e così di seguito, che grava su tutto il patrimonio culturale e naturale del Nostro Paese. Il percorso che si apre per questo nostro patrimonio è terrificante; esso è totalmente a rischio! La nostra speranza è che ci si renda conto a livello del Mondo della Società Civile, della Cultura, ma anche della Politica e delle Istituzioni di quanto grave per il Paese di oggi e delle future generazioni sia la decisione del Ministro e che Essi scendano in campo per impedirne l’attuazione e stabilire un inaudito precedente. In tal senso chiediamo anche un diretto urgente intervento del Presidente della Repubblica, che è naturalmente il tutore massimo dei beni Culturali e Naturali, i Beni Comuni , del nostro Paese Comunicato VAS del 2.02.2012 Nicola Lamonica., Coordinatore VAS Campania Ermete Ferraro, Portavoce Circolo VAS Napoli. Antonio D'Acunto, Presidente Onorario VAS Campania
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